La Psicoterapia Sensomotoria integra corpo ed emozioni per affrontare il lutto, regolare il sistema nervoso e sciogliere i blocchi traumatici.
Il lutto non si vive solo con la mente o con il cuore. Per molte persone, il dolore si manifesta nel corpo: tensioni muscolari, blocchi respiratori, insonnia, senso di vuoto fisico, stanchezza cronica.
Quando la sofferenza legata alla perdita rimane intrappolata nel sistema nervoso, serve un approccio che vada oltre le parole. La Psicoterapia Sensomotoria, sviluppata da Pat Ogden, è una forma di psicoterapia somatica che integra neuroscienze, mindfulness e tecniche corporee, offrendo un modo profondo e rispettoso di elaborare il lutto.
Cos’è la Psicoterapia Sensomotoria?
La Psicoterapia Sensomotoria (Sensorimotor Psychotherapy) è un approccio psicoterapico basato sull’integrazione tra esperienza corporea, emozionale e cognitiva, nato nel campo del trattamento del trauma.
A differenza di altre terapie più verbali, si focalizza su ciò che accade nel corpo quando si attivano emozioni difficili: postura, tono muscolare, respiro, sensazioni somatiche.
Il presupposto è che il corpo “ricordi” la perdita e il trauma, anche quando la mente non riesce a elaborarlo completamente. Attraverso il lavoro somatico, è possibile regolare il sistema nervoso, trasformare le memorie traumatiche implicite e promuovere integrazione e guarigione.
Come funziona nella pratica clinica
La Psicoterapia Sensomotoria si svolge in sedute individuali, in cui il terapeuta guida il paziente a portare consapevolezza al corpo e alle sensazioni fisiche, mentre si esplorano i vissuti legati alla perdita.
Tra le tecniche utilizzate:
- Mindfulness somatica (consapevolezza gentile e non giudicante del corpo)
- Rilascio di schemi corporei congelati (posture, movimenti trattenuti)
- Sequenze di completamento motorio (per sciogliere traumi “bloccati”)
- Regolazione bottom-up del sistema nervoso (dal corpo all’emozione)
Il processo è delicato, graduale, rispettoso dei tempi e dei confini della persona. L’obiettivo non è parlare della perdita, ma sentire come è vissuta nel corpo, ed elaborarla attraverso il corpo stesso.
Applicazione specifica al lutto
La Psicoterapia Sensomotoria è particolarmente indicata nei casi in cui:
- Il lutto è associato a trauma psicologico o eventi scioccanti
- Si presentano sintomi fisici persistenti legati alla perdita (mal di testa, tensioni, iperattivazione, dissociazione)
- La persona fatica a verbalizzare il dolore o si sente “scollegata” da sé
- C’è una storia di trauma relazionale o disregolazione emotiva
Attraverso il lavoro corporeo, la terapia permette di recuperare un senso di presenza, radicamento e continuità, favorendo l’elaborazione del lutto anche in assenza di parole.
Vantaggi e limiti dell’approccio
Vantaggi
- Approccio non verbale, indicato per chi ha difficoltà a parlare della perdita
- Lavora direttamente sul sistema nervoso, regolando ansia, tensione, congelamento
- Favorisce integrazione profonda tra corpo, emozioni e pensiero
- Utile anche nei casi di lutto traumatico e somatizzato
Limiti
- Richiede formazione specifica del terapeuta in Psicoterapia Sensomotoria
- Può non essere sufficiente da solo in casi di lutto complicato con forti componenti cognitive
- Può attivare esperienze intense, per cui è importante un ambiente terapeutico altamente sicuro e contenitivo
- L’approccio somatico può essere integrato con altri modelli (es. EMDR, CFT, ACT) per un intervento ancora più efficace e completo.
FAQ – Domande frequenti sulla Psicoterapia Sensomotoria e lutto
È una terapia alternativa o riconosciuta?
La Psicoterapia Sensomotoria è un approccio clinicamente validato, riconosciuto a livello internazionale per il trattamento del trauma, sempre più utilizzato anche per lutto e perdita.
Serve esperienza con tecniche corporee o mindfulness?
No. Il percorso è guidato passo passo dal terapeuta. Non serve alcuna preparazione, solo la disponibilità a osservare ciò che accade nel corpo.
È adatta anche a chi ha perso una persona cara molti anni fa?
Sì. Il corpo può trattenere tracce somatiche del dolore non elaborato anche dopo molto tempo. La terapia somatica può aiutare a sciogliere questi blocchi.

