Esercizio delle Due Sedie. Una tecnica Gestalt per il dialogo interiore nel lutto

Quando dentro di noi parlano voci diverse. Esercizio delle due sedie

Nel lutto, spesso si attivano molte parti di noi: una che piange, una che si arrabbia, una che si sente in colpa, una che vuole “andare avanti” e un’altra che non ci riesce.

Questo dialogo interno può diventare confuso, doloroso o paralizzante. A volte, ciò che ci manca non è solo la persona amata, ma anche la possibilità di dirle qualcosa, o di ascoltare qualcosa che non è mai stato detto.

L’Esercizio delle due sedie, tratto dalla psicoterapia Gestalt, ci aiuta a mettere in scena questo dialogo interiore, dandogli forma e voce in modo simbolico. È uno strumento trasformativo per riconoscere, accogliere e integrare emozioni contrastanti.

 

Cos’è l’esercizio delle due sedie?

È una tecnica esperienziale che prevede di posizionare due sedie una di fronte all’altra e immaginare che su ciascuna sieda una parte di sé. L’esercizio si può fare da soli, con l’aiuto di un terapeuta, oppure seguendo una traccia guidata.

Nel lutto, può essere usato per:

  • Favorire un dialogo interiore compassionevole
  • Dare voce a ciò che non è stato detto alla persona amata
  • Esprimere emozioni represse: rabbia, colpa, amore, rimpianto
  • Ricomporre un conflitto interiore (es. tra “restare nel dolore” e “provare a vivere di nuovo”)

 

Perché è utile nel processo di elaborazione?

Il lutto non è un’emozione unica, ma un paesaggio complesso di parti: alcune vogliono ricordare, altre dimenticare; alcune vogliono reagire, altre si sentono in colpa anche solo a pensarlo.
Questo esercizio permette di:

  • Dare legittimità a tutte le emozioni, anche quelle “scomode”
  • Offrire uno spazio per la reintegrazione delle parti divise
  • Aprire la strada a un dialogo simbolico con la persona amata

 

Quando è utile farlo?

  • Quando si sente un blocco emotivo interno
  • Quando ci si sente dilaniati tra due spinte opposte
  • Quando si prova colpa o rabbia verso sé stessi o verso la persona scomparsa
  • Quando si ha bisogno di “dire qualcosa che non si è potuto dire”

 

Scarica l’esercizio guidato in PDF

Abbiamo preparato un file stampabile con:

  • Le istruzioni passo passo
  • Spazio per scrivere le due voci
  • Una sezione finale per riflettere su cosa è emerso
Consenso
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