Il Senso di Colpa nel lutto: quando diventa un segnale d’allarme

Perché mi sento così in colpa?

Se solo fossi arrivato prima…“, “Avrei potuto fare di più“, “Non ho fatto abbastanza“…

Chi ha perso una persona cara conosce bene queste frasi. Il senso di colpa nel lutto è un’emozione comune, ma cosa succede quando prende il sopravvento?

Uno studio internazionale condotto su oltre 1300 persone in lutto ha indagato il legame tra colpa, lutto complicato e depressione. I risultati sono importanti per chi sta vivendo un dolore profondo e si sente intrappolato nei sensi di colpa.

 

Il senso di colpa: un’emozione complessa nel lutto

Lo studio (Li, Tendeiro, Stroebe, 2018) ha definito il senso di colpa da lutto come un’emozione dolorosa legata alla percezione di aver fallito rispetto ai propri standard nella relazione con il defunto.

È un sentimento multidimensionale e può assumere varie forme:

  • Colpa per la morte (“Se avessi agito diversamente, forse non sarebbe morto”)
  • Colpa per aver fatto soffrire il defunto in passato
  • Colpa del sopravvissuto (“Mi sento in colpa per essere ancora vivo”)
  • Colpa per debiti emotivi (non aver restituito abbastanza amore o cura)
  • Colpa generalizzata (malessere diffuso, dolore al solo pensiero)

 

Quando la colpa diventa pericolosa

Lo studio ha analizzato i dati sia nell’immediato che a distanza di un anno dalla perdita. I risultati mostrano che:

  • Maggiore è il senso di colpa, più alti sono i livelli di lutto complicato e depressione.
  • Il senso di colpa può predire l’insorgere futuro di sintomi di sofferenza psicologica.
  • Alcuni tipi di colpa (in particolare: responsabilità per la morte, indebitamento emotivo e colpa intensa) sono più legati al lutto complicato che alla depressione.

In altre parole: la colpa può essere un indicatore precoce di lutto patologico, e riconoscerla per tempo può fare la differenza.

 

Lutto complicato e depressione: qual è la differenza?

Il lutto complicato è una forma di lutto che si cronicizza e impedisce di tornare alla vita. Anche la depressione può accompagnare la perdita, ma lo studio ha rilevato una distinzione importante:

  • Nella depressione, la colpa è più generica e diffusa (“non valgo nulla”, “sono un peso”)
  • Nel lutto complicato, la colpa è specificamente legata alla perdita (“non ho fatto abbastanza per lui”, “l’ho deluso”)

Questa distinzione è fondamentale per comprendere meglio cosa si sta vivendo… e quale tipo di aiuto può servire.

 

Quando chiedere aiuto?

Il senso di colpa fa parte del processo di elaborazione del lutto. Ma se:

  • non si attenua nel tempo,
  • interferisce con la vita quotidiana,
  • si accompagna a isolamento, insonnia o pensieri ricorrenti di fallimento,

potrebbe trattarsi di un segnale di lutto complicato.

In questi casi è importante non restare soli. Esistono terapie efficaci (come l’EMDR, la PGDT e soprattutto la CFT) che aiutano ad affrontare e trasformare il senso di colpa.

 

In conclusione

Il senso di colpa, quando è legato alla perdita, può diventare un nodo profondo, difficile da sciogliere. Ma non è un destino. Lo studio di Li e colleghi ci ricorda che:

  • è normale sentirsi in colpa dopo un lutto,
  • ma è importante riconoscere quando il dolore si trasforma in blocco,
  • e soprattutto sapere che è possibile trovare sollievo e ricostruire un legame più sano con chi non c’è più.

 

Fonte: Li, Jie & Tendeiro, Jorge & Stroebe, M.s. (2018). Guilt in bereavement: Its relationship with complicated grief and depression. International Journal of Psychology. 54. 10.1002/ijop.12483.

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